Omeopatia

L’Omeopatia è una medicina che utilizza sostanze vegetali, minerali e animali, opportunamente diluite e dinamizzate, per curare il paziente che si ammala (non la malattia), selezionando il giusto rimedio sulla base del principio di similitudine.

I rimedi omeopatici, sperimentati su persone sane e su malati, da piu’ di 200 anni, sono somministrati dallo specialista dopo attento studio del paziente, per curare malattie sia acute che croniche, organiche e/o disfunzionali.

L’omeopatia e’ molto valida come terapia costituzionale, e puo’ aiutare a prevenire le malattie, migliorando le difese immunitarie.

I farmaci omeopatici, se prescritti con competenza, sono privi di tossicita’ e di effetti collaterali.

Omeopatia e Floriterapia di Bach.

La Floriterapia di Bach e’ un sistema terapeutico che utilizza 38 varieta’ di fiori selvatici , selezionati e sperimentati da edward bach negli anni 30 in inghilterra.
Lo scopo di questa terapia Omeopatica e’ di riportare l’armonia in uno stato emozionale alterato, i fiori di bach agiscono infatti aiutando il paziente a raggiungere un equilibrio mente/corpo e riattivando le capacita’ spirituali di auto guarigione.
Essi sono prescritti sulla base del riconoscimento di stati emozionali, sentimenti, pensieri e comportamenti ,che sono espressioni del disagio del paziente.

In omeopatia, come anche in floriterapia, i sintomi psichici assumono, ai fini della prescrizione, un carattere rivelatore fondamentale rispetto ai sintomi somatici :
la sfera psichica assume il ruolo di legge di funzionamento della sfera somatica.

Omeopatia e Floriterapia

Meccanismi di azione

I rimedi energetici stimolano, a dosi infinitesimali, non ponderali, attraverso informazioni regolative, cooperative e non contrastanti, la vis medicatrix naturae.
ossia, non aggrediscono la malattia sopprimendone i sintomi, ma ristabiliscono la salute in modo rapido , dolce e duraturo, permettendo alla persona di cogliere il senso ( il messaggio implicito ) della malattia rispetto alla sua storia e di trovare nuove possibili soluzioni al problema .
L’importanza di non sopprimere i sintomi durante il percorso di guarigione.

Rimedi Omeopatici e fiori di Bach agiscono migliorando l’equilibrio psicofisico emozionale

Quindi possono:

  • fornire un supporto nelle crisi
  • accelerare i processi mentali attivati durante l’esperienza terapeutica
  • modulare le reazioni somatiche (somatizzazione) associate al disagio/sofferenza
  • ridurre gli effetti collaterali di terapie convenzionali “salvavita” ad alto impatto psicofisico (es. malattie neoplastiche, degenerative, infettive, trapianti).
  • sostenere e agevolare lo svezzamento da psicofarmaci.

Cisti ovariche ed Omeopatia

Premesso che  qualsiasi tumefazione ovarica , sia mono che bilaterale, va studiata con tutti i mezzi della moderna diagnostica   per arrivare ad una corretta diagnosi  (   visita ginecologica, ecografia trans vaginale , eco 3D,  markers ovarici , dosaggi ormonali ),  le cisti ovariche diagnosticate benigne  , comprese le cisti endometriosiche ,   possono essere curate con l’omeopatia .

In genere le cisti ovariche  si formano per squilibri ormonali ( sono infatti molto comuni in pubertà e  premenopausa)  o per  stati infiammatori pelvici e intestinali (annessiti , coliti, colon irritabile).

Spesso le cosiddette cisti funzionali scompaiono spontaneamente con il ciclo successivo , ma anche in questo caso  visto che tendono a riformarsi è sempre consigliabile iniziare una cura .

Alcuni dei rimedi più frequentemente utilizzati sono:

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THUYA

Dolori all’ovaia sinistra, pungenti e violenti , con irradiazione all’inguine. Costringono la paziente a fermarsi o sdraiarsi , in genere sono presenti anche polipi , condilomi ,fibromi , mastopatia, con vaginiti di tipo batterico o micosi recidivanti .  Ovaie policistiche,  irsutismo , cellulite.       Dal punto di vista caratteriale la donna Thuya tende  ad essere un po’ rigida , con una tendenza a leggere ossessioni, per cui tende a ripensare sempre le stesse cose che la preoccupano, ha una sensazione di fragilità, di debolezza e il bisogno di mantenere una immagine sociale integra , onesta .

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APIS

Cisti ovariche destre , che si formano rapidamente, dolore localizzato , bruciante , che migliora con applicazioni fredde.  In genere coesistono edemi , gonfiori .  Soggetto allergico ( orticaria, edema palpebrale, linfangiti ). Caratterialmente vi è ipersensibilità , gelosia e possessività , paura della morte.

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Cisti ovarica destra in una donna con disturbi epatici o che ha un’amenorrea  post-pillola. Sindrome premestruale con disturbi come nausea, meteorismo nella parte bassa dell’addome. Mestruazioni in genere in ritardo , secchezza vaginale, aggravamento di tutti i sintomi tra le 16 e le 20. Donna collerica , esigente , ambiziosa ed intelligente , spesso in conflitto con il maschio. Buongustaia, desidera dolci.

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La cura omeopatica nelle forme croniche  utilizza sia rimedi sintomatici  ( paragonabili agli antinfiammatori e antidolorifici della medicina tradizionale ), sia rimedi cosiddetti costituzionali o di fondo .  Questi ultimi agiscono modificando la tendenza profonda dell’organismo ad ammalarsi ,  per cui impediscono le recidive .  La prescrizione del Rimedio di Fondo richiede la competenza del Medico Omeopata .

FIBROMI UTERINI

I fibromi, o miomi, sono lesioni benigne e frequenti che si manifestano nella donna tra i quaranta e i cinquant’anni; la loro comparsa è favorita dall’esistenza di un terreno iper-estrogenico. I fibromi si sviluppano nelle fibre muscolari lisce del miometrio.
Durante il periodo di attività ovarica, i fibromi possono essere associati ad altri stati patologici, come l’endometriosi e l’iperplasia cistico-ghiandolare dell’endometrio; in caso di gravidanza o di terapia estroprogestinica si sviluppano più velocemente. Con la menopausa regrediscono.
I fibromi del corpo uterino sono i più frequenti (95% dei casi); il loro volume può variare da un minimo di 1-2 centimetri, a dimensioni molto maggiori. I fibromi di piccola dimensione sono spesso multipli, oppure singoli.

I fibromi del collo e dell’istmo, molto più rari, possono svilupparsi nel legamento largo e provocare la compressione delle vie urinarie.

A seconda della situazione dei miomi nel muscolo uterino si distinguono:

  1. i noduli intramurali, che si sviluppano nel miometrio e provocano deformazioni a volte gravi;
  2. i noduli sottosierosi, situati al di sotto del peritoneo viscerale dell’utero, spesso peduncolati. Sono causa di complicazioni di natura meccanica, come rottura, emorragie, torsione sul peduncolo;
  3. i noduli sottomucosi meno frequenti, possono essere peduncolati. Questi polipi fibrosi sono spesso causa di emorragie se invadono la cavità endometriale, e di perdite maleodoranti, se si estendono verso il collo.

CLINICA

I fibromi sono spesso asintomatici e solo un esame ecografico permette di individuarli. La paziente può presentare emorragie uterine, menorragia o senso di pesantezza pelvica premestruale.

Nel 20% dei casi è presente pesantezza pelvica.

Più frequenti sono i disturbi urinari. La pollachiuria, diurna, senza bruciori, è dovuta a compressione della vescica, degli ureteri o a un’irritazione del trigono. Spesso si osserva la comparsa di ritenzione urinaria in periodo premestruale.

Le sterilità è raramente dovuta ad un fibroma, a meno che esso non comprima la porzione interstiziale delle tube.

L’isterectomia sistematica, molto praticata fino ad alcuni anni fa, oggi è messa in discussione. Viene consigliata quando il mioma è troppo grande o è causa di compressione o d’infezione. Tuttavia l’intervento chirurgico è indispensabile quando si ha un rapido aumento di volume del fibroma. In pre-menopausa è possibile che il volume non aumenti e si possa evitare l’isterectomia. Un atteggiamento di attesa prevede comunque controlli ogni 6-12 mesi.

LA TERAPIA OMEOPATICA

Offre possibilità molto interessanti nella terapia di queste affezioni benigne.

I fibromi piccoli rispondono ad una terapia di terreno.

I fibromi più grandi sono meno sensibili alla terapia, ma è possibile sopprimere i disturbi più fastidiosi (pesantezza pelvica, emorragie uterine, ecc.) arrestando la crescita del fibroma ed evitando così in numerosi casi l’intervento chirurgico.

ALCUNI RIMEDI UTILIZZABILI

FRAXINUS AMERICANA

importante rimedio del fibroma, della congestione uterina con senso di pesantezza pelvica e della ptosi (idrorrea, leucorrea ed emorragia).

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AURUM MURIATICUM NATRONATUM

usato di frequente in climaterio nella donna ipertesa, in forte soprappeso. Le emorragie portano sollievo alla paziente che le sopporta molto bene. Leucorrea gialla, irritante, con bruciore. Fibromi voluminosi, duri. Condilomi, papillomi vulvari.

CALCAREA FLUORICA

fibroma duro, di consistenza simile alla pietra. La paziente prova sensazione di pesantezza pelvica. Rimedio del gozzo, della mastosi, delle adenopatie, delle alterazioni del tessuto osseo (artrosi, espostosi, ecc.) e del tessuto elastico (varici, angiomi, ecc.).

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IODUM

fibroma in una paziente bruna, ipertiroidea, ansiosa, irritabile, agitata e dimagrita. Mestruazioni irregolari, abbondanti, debilitanti. Leucorrea estremamente irritante. Ovaralgia a destra, mastosi .

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LACHESIS

vicino alla menopausa i segni clinici di Lachesis si accentuano, con la possibile comparsa di gozzo e fibroma. La paziente migliora nettamente sia a livello fisico che psichico con l’arrivo delle mestruazioni, Il rimedio è caratterizzato dall’intolleranza alla costrizione ( colli alti, cinture)  e dalla loquacità.

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SABINA

rimedio della sicosi (condilomi, verruche, polipi) delle mestruazioni emorragiche e prolungate, di sangue rosso-vivo, con coaguli. Dismenorrea,  lombosacralgia che si irradia dall’osso sacro al pube e alla parte anteriore delle cosce. Leucorrea maleodorante dopo le mestruazioni. Fibromi emorragici.( con coaguli di colore più scuro). Rimedio complementare di Thuya, ne potenzia l’efficacia.

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THILASPI BURSA PASTORIS

la paziente ha mestruazioni abbondanti e prolungate, con inizio lento il primo giorno e con comparsa di vomito il secondo. Crampi emorragici all’utero con coaguli scuri. I sintomi si accentuano un mese sì e uno no. Cistiti croniche. Litiasi renale.

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MILLEFOLIUM e ARNICA

due rimedi preziosi in caso di emorragie. Vanno prescritti in occasione di interventi chirurgici.

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CHINA

paziente anemica, debilitata: metrorragia con pesantezza alla regione pelvica e gonfiore addominale. Il flusso sanguigno presenta coaguli grossi e scuri.

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SEPIA

Fibroma con pesantezza pelvica. Prolasso uterino, leucorrea. Prolasso della vescica, cistiti, infezione renale. Depressione, insufficienza epatica.

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LILIUM TIGRINUM

fibroma con pesantezza pelvica. Prolasso uterino, retroversione. Le mestruazioni sono scarse e compaiono soprattutto di giorno. Leucorrea irritante ed eccitazione sessuale. Tenesmo vescicale con cistalgia.

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RIMEDI DI TERRENO

THUYA: paziente soggetta ad ossessioni, fobie, fissazioni. Di costituzione idrogenoide, presenta numerose proliferazioni (verruche, condilomi, polipi e fibromi). L’addome è gonfio e la paziente ha la sensazione di avere qualcosa di vivo nel ventre. Violento dolore all’ovaia sinistra. Nevralgia pelvica, sciatica da compressione.
SILICEA: rimedio tubercolinico adatto ad una paziente freddolosa, debole, smagrita, facile alle infezioni, debilitata fisicamente e psichicamente, sfiduciata. Le mestruazioni sono abbondanti, con brividi di freddo e stipsi, l’utero si presenta indurito, la leucorrea ha un aspetto lattiginoso ed è irritante.

POLIPI UTERINI

POLIPI DEL COLLO DELL’UTERO

Sono escrescenze benigne peduncolate dell’endocervice. I sintomi clinici sono poco evidenti; di solito vengono diagnosticati durante una visita ginecologica oppure sono segnalati dalla comparsa di modeste perdite ematiche intermestruali.( spotting)

La terapia consiste nell’exeresi del polipo, possibilmente con il suo peduncolo, per poi effettuare un’analisi istologica.

Ma vi è un’alta probabilità di recidiva per cui è consigliabile iniziare contemporaneamente cura omeopatica e/o fitoterapica.

POLIPI DELL’ENDOMETRIO

Si tratta di escrescenze peduncolate dell’endometrio,

I polipi non vanno confusi con i fibromi sottomucosi peduncolati o con l’iperplasia polipoide dell’endometrio non peduncolata.

Possono estendersi al collo dell’utero.

Vengono frequentemente diagnosticati per caso, in occasione di un esame clinico o ecografico. In certi casi si manifestano con perdite ematiche, in concomitanza con l’ovulazione o dopo un rapporto sessuale.

La diagnosi viene confermata dall’isteroscopia .  Spesso associati a polipi nasali, intestinali o delle corde vocali. La terapia deve tenere presente il fattore predisponente costituito dalla disbiosi intestinale, che va opportunamente trattata.

TERAPIA OMEOPATICA

THUYA

rimedio principale della sicosi, viene prescritto alla paziente cellulitica, con infezioni agli organi genitali croniche. E’ il rimedio tipo di tutte le neoplasie (polipi, verruche, conditomi, fibromi, ecc). L’uso di questo rimedio richiede una diagnosi molto precisa, nell’eventualità di uno stato canceroso in atto che potrebbe aggravare.

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CALCAREA CARBONICA

donna obesa per sovralimentazione, freddolosa, apatica. Mestruazioni emorragiche debilitanti. Rimedio dei polipi al collo dell’utero e dell’endometrio, ma anche dei polipi intestinali, vescicali, nasali ecc

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TEUCRIUM MARUM

questo rimedio viene prescritto soprattutto per i polipi al naso con prurito e sinusite, ma anche per il prurito anale e genitale dovuto sia ad ossiurosi, sia alla presenza di condilomi e dei polipi uterini.

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SANGUINARIA

la paziente può presentare altre ai polipi dell’utero, anche polipi retto-sigmoidei e polipi al naso. La prescrizione di questo rimedio corrisponde anche a vampate di calore, arrossamento delle guance, emicrania del fine settimana, allergie respiratorie, disturbi della digestione ecc.

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NITRUM ACIDUM

rimedio essenziale delle neoplasie (conditomi, verruche, polipi) e delle ulcerazioni. La presenza di polipi peduncolati è a volte segnalata da una leucorrea color rosa, irritante, pruriginosa, o da una piccola perdita ematica intermittente, aggravata da uno sforzo fisico o dal contatto. La paziente è ansiosa, depressa, molto irritabile. Altri sintomi caratteristici: diarrea, ragadi anali.

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L’OMEOPATIA NELLA CURA  DELLE FOBIE E OSSESSIONI

Due casi emblematici:
Argentum nitricum, il Principe delle fobie
Thuya , il Re delle ossessioni

Il soggetto Argentum nitricum è afflitto da un’inquietudine angosciosa, dal tormento e dal dubbio, fino ad un comportamento ossessivo e/o delirante.
Eccentrico e stravagante, mente instabile che va verso la paura della pazzia o l’esaurimento, ha ansia di anticipazione ( con diarrea e palpitazioni prima di ogni prova).
Ossessivo ( parla di un solo argomento ), insicuro ( richiede continuamente rassicurazioni , peraltro inefficaci ), impressionabile , reagisce con pignoleria, scrupolosita’, verifiche, rituali. Ha  difficoltà nel lavoro per scarsa memoria e concentrazione.
La fobia diventa la sua unica certezza, lo strumento che gli permette di superare l’angoscia.
Paura degli spazi aperti ( agorafobia ) e chiusi ( claustrofobia )
Paura di volare
Paura del dentista
Paura per la sua salute e della follia
Paura della gente (  paranoia )  ,
Angoscia attraversando un ponte, angoscia- attrazione per il vuoto con paura di gettarsi giù, angoscia per la visione di edifici alti con vertigine.

Il soggetto THUYA è estremamente rigido nel carattere con forte aggressività, educato nell’ideologia del ruolo e dei valori eterni ed immodificabili ( adesione al ruolo  prescelto ).
La paura del dilagare della propria aggressività genera in Thuya rituali scaramantici , ossessivi, per avere tutto sotto controllo, ( pensiero magico ).
Vi è anche tendenza al collezionismo, alle idee fisse, alle azioni di carattere simmetrico.
Bisogno di ordine e di pulizia, temi religiosi e/o metafisici, tendenza alle crisi di coscienza, allo scrupolo, all’assoluto, al dubbio. Diffidente, sospettoso.
S’interroga sul significato delle finalità e del proprio destino.